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Notizia del 22/10/2007

Al lavoro del fisico italiano Lucio Rossi sui supermagneti va un riconoscimento internazionale

La fisica italiana vive giorni di gloria.

Il fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Milano, Lucio Rossi, ha ricevuto il prestigioso premio internazionale dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers.

Il premio viene assegnato agli ingegneri, ai ricercatori e ai manager che hanno dato dei contributi eccezionali nel campo della superconduttività applicata, ovvero la capacità di sfruttare un fenomeno naturale molto particolare (composti o metalli che a bassissima temperatura possono far viaggiare elettricità al loro interno senza nessuna dispersione o resistenza) per produrre oggetti di grande utilità per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie.

Lucio Rossi si è meritato questo premio come “mago” dei magneti superconduttori, in particolare per aver guidato il gruppo responsabile della realizzazione dei magneti dell’acceleratore di particelle LHC, la più grande, potente e precisa macchina del pianeta, in fase di costruzione al CERN, il laboratorio europeo della fisica delle alte energie di Ginevra.

I 9.000 (novemila) magneti che quasi riempiono i 27 km del tunnel di LHC, sono dei veri e propri mostri di sofisticazione. Basti dire che, per garantire la superconduttività dei suoi magneti, LHC è mantenuto a una temperatura inferiore ai 270° sotto lo zero. In pratica la stessa temperatura degli angoli più freddi dell'intero Universo.

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