Personaggi

Marco Tullio Cicerone (106 a.C. - 43 a.C.)

Fu oratore, scrittore e politico dell'antica Roma

Nato ad Arpino nel 106 a.C., in una ricca e potente famiglia dell'ordine equestre, fu scrittore, oratore e uomo politico. Studiò retorica, diritto e filosofia a Roma, Atene, Alessandria, Smirne e Rodi; ebbe come maestri Filone di Larissa, i neoaccademici Antioco d'Ascalona e Posidonio, gli epicurei Fedro e Zenone, lo stoico Diodoro.

Tornato a Roma, dopo gli studi intraprese una brillante carriera politica che lo condusse fino alla carica di console. Gli strascichi della congiura di Catilina, che comunque riuscì a sventare, gli costarono l'esilio in Macedonia nel 58 a.C. L'anno successivo rientrò nella capitale, ma rimase lontano dalla vita pubblica a causa della particolare congiuntura politica che vedeva al potere il triumvirato di Pompeo, Cesare e Crasso.

Nel 51 a.C. accettò la carica di proconsole in Cilicia e l'anno dopo torna a Roma, dove riprende la vita politica affiancando dapprima Pompeo contro Cesare e poi scendendo a patti con quest'ultimo, uscito trionfatore nella disputa con Pompeo. Dopo la morte di Cesare (44 a.C.), inserito nelle liste di proscrizione da Marco Antonio, fu arrestato e giustiziato a Gaeta nel 43 a.C.

Oltre alle famose orazioni, tra cui ricordiamo le Catilinarie e le Philippicae, e ai trattati di retorica, Cicerone scrisse importanti opere filosofiche, filosofico-politiche e letterarie. Tra queste il De re publica, il De finibus bonorum et malorum, il De fato, il De senectute, il De amicitia.

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