Personaggi

Edwin Powell Hubble (20/11/1889 - 28/09/1953)

L'astronomo che scoprì la relazione lineare tra il redshift cosmologico e la distanza delle galassie

L'astronomo statunitense Edwin Powell Hubble, al quale è stato intitolato il più grande telescopio spaziale attualmente in orbita intorno alla Terra (da 2,4 metri di diametro, destinato a funzionare fino al 2010 circa), ha dato alcuni contributi fondamentali alla nostra visione dell'universo.

Le osservazioni condotte da Hubble all'osservatorio di Mount Wilson dimostrarono che esistono molte altre galassie oltre alla Via Lattea di cui fa parte il nostro Sistema solare. Nel 1929, sulla base delle misure del red shift (lo spostamento verso il rosso dello spettro della luce emessa dalle sorgenti cosmiche) Hubble mostrò inoltre che le altre galassie si allontanano dalla nostra con una velocità proporzionale alla loro distanza. Questo risultato è ancora oggi considerato dalla maggior parte dei cosmologi come prova del fatto che l'universo è in espansione.

Fin da bambino Hubble fu appassionato di astronomia: a 12 anni scrisse un breve trattato su Marte. Figlio di un avvocato, studiò legge e iniziò a praticare nel Kentucky. Ma era affascinato dal lavoro di George Hale, e abbandonò la toga per un posto di ricercatore all'osservatorio Yerkes fondato da Hale.

Era anche un ragazzo molto sportivo: praticò l'atletica leggera e il calcio e, durante gli anni dell'università a Oxford, si dedicò al pugilato con tanto successo che gli fu proposto di passare al professionismo. Se non avesse rifiutato, forse la storia della cosmologia sarebbe stata diversa.

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