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Notizia del 15/12/2008

Nuove speranze per la riabilitazione post ictus

Nuovi e incoraggianti risultati di una procedura chiamata "rMN" (vibrazione muscolare ripetuta), ottenuti in campo neurologico, ortopedico, nella stabilita' delle persone anziane e nel recupero dalla fatica in soggetti sani sono pubblicati sul numero di dicembre del Journal of Neurological Science.ictus1 Si tratta di una scoperta importante soprattutto se applicata ai pazienti colpiti da ictus.

Gli studi sono stati condotti da ricercatori dell'Istituto di Fisiologia Umana dell' Universita' Cattolica di Roma, in collaborazione con Fondazione Santa Lucia e EBRI, Universita' di Perugia e Universita' La Sapienza di Roma e presentati oggi a Roma al convegno sul controllo e la riabilitazione motoria al Policlinico Gemelli. La procedura e la tecnica, spiega il professor Guido Filippi neurofisiologo dell'universita' Cattolica di Roma, si basano su uno specifico strumento che sviluppa una sequenza di segnali meccanici di piccolissima ampiezza, che vengono letti da specifici sensori nervosi presenti nei muscoli e inviati al Sistema nervoso centrale.

Cio' che appare essere una piccola vibrazione meccanica, e' in realta' un codice in grado di riprogrammare selezionate aree del Sistema nervoso. Questa procedura e' la prima ad agire in modo semplice, non invasivo e persistente sui controlli nervosi dei muscoli.

Grazie alle stimolazioni muscolari ripetute i ricercatori coordinati da Barbara Marconi (Fondazione Santa Lucia e EBRI) e Filippi sono riusciti a mettere in evidenza modificazioni della funzione di specifiche aree cerebrali del controllo motorio, attivando meccanismi in grado di favorire un netto miglioramento delle funzioni motorie.

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