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Notizia del 28/12/2009

La corrente magnetica, il futuro dell'elettronica

La corrente elettrica è formata da un flusso di cariche elettriche negative, gli elettroni, che in presenza di un campo elettrico scorrono in un conduttore, la corrente magnetica, battezzata magnetricità, è rappresentata invece da un flusso di carica magnetica avente un solo polo (monopolo magnetico).

Fino ad oggi l'esistenza della magnetricità era stata solo teorizzata. Già nel 1894 Pierre Curie ipotizzò l’esistenza di un magnete con un solo polo, ma allora era impossibile crearne uno, in quanto normalmente un materiale magnetico conserva due poli anche quando viene sezionato in parti piccolissime. Da allora molti sono stati gli esperimenti e i tentativi per creare un monopolo magnetico, e molteplici le teorie fisiche che ne hanno previsto l'esistenza. Solo quest'anno, tuttavia, si sono ottenute delle evidenze sperimentali del fenomeno: prima da parte di ricercatori dell'istituto Laue-Langevin di Grenoble e Hermann von Helmholtz di Berlino, poi presso il London Centre for Nanotechnology, dove il gruppo guidato dal fisico Steve Bramwell ha mostrato che questi monopoli possono muoversi formando una "corrente magnetica" simile a quella formata dagli elettroni che costituiscono la corrente elettrica. Si prevedono implicazioni notevoli nel campo dell'elettronica, soprattutto in quei dispositivi elettronici o fotonici per la trasmissione di segnali ad alta velocità come i chip, i circuiti integrati e nuove memorie per computer incredibilmente piccole. Avendo le dimensioni dell’atomo, i monopoli sarebbero infatti i candidati perfetti per ospitare i segnali binari 1 e 0 dell’archiviazione informatica.

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