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Notizia del 14/01/2003

La breve epoca magnetica della Luna

La Luna ebbe un suo campo magnetico, proprio come la Terra. Solo che funzionò per poco tempo, poi si spense definitivamente. Questi dati, basati sulle rocce raccolte dagli astronauti delle missioni Apollo, sono sempre stati difficili da spiegare, ma forse oggi, con nuove simulazioni al computer, si riesce a capire qualcosa di più di cosa deve essere avvenuto in quel periodo in cui sulla Luna le bussole, se ce ne fossero state, avrebbero funzionato regolarmente.

Il periodo di magnetismo lunare iniziò 3,9 miliardi di anni fa e durò appena tra i seicento ed i novecento milioni di anni. Ma, almeno secondo le teorie attualmente più accreditate, affinché si formi un campo magnetico che abbracci un intero corpo celeste è necessario che al suo interno si attivi una vera e propria dinamo. Sulla Terra le cose vanno effettivamente così: le correnti di metallo fuso al centro del pianeta si comportano proprio come la dinamo di una bicicletta, ed il risultato è il campo magnetico che forma uno scudo indispensabile contro le radiazioni cosmiche.

Ma come ha fatto una dinamo ad avviarsi al centro della Luna 600 milioni di anni dopo la sua formazione? E perché si è spenta improvvisamente?

Secondo un articolo pubblicato sulla rivista Nature, ricercatori dell'Università di Berkeley hanno simulato il fenomeno, trovando che, probabilmente, all'interno della Luna sono successe molte cose strane, almeno rispetto alla storia degli altri corpi celesti. Normalmente si ritiene che i pianeti, nei primi tempi dopo la loro formazione, erano più caldi dentro e più freddi fuori.

Ma sulla Luna le cose non andarono così: la sua crosta (quindi lo strato più esterno) rimase fusa per molto tempo. In questo modo i materiali più pesanti, tra i quali molti radioattivi, affondarono lentamente verso il centro provenendo dal "mare di magma" soprastante. In ultimo questi materiali finirono per avvolgere il nucleo fuso del nostro satellite. In questo modo si creò un vero strato isolante, che impedì una caratteristica fondamentale per la creazione della dinamo: la differenza di temperatura tra il nucleo e le parti più superficiali. Senza questa differenza non si possono creare movimenti convettivi (il materiale più caldo risale e quello più freddo scende), che sono alla base della cosiddetta dinamo planetaria.

Quindi il magnetismo non si formò. Ma, secondo le nuove simulazioni, gli elementi radioattivi presenti in quella "coperta termica" che abbracciava il nucleo cominciarono via via a scaldare il materiale che la componeva, facendolo diventare più fluido e spingendolo verso l'alto. A quel punto la "coperta" non esisteva più, i movimenti convettivi hanno potuto avviarsi ed è nato il magnetismo lunare. Ma fu di breve durata perché il raffreddamento del nucleo fu molto rapido.

E' solo una delle possibili spiegazioni, e gli studi dovranno ancora andare avanti. Di sicuro una conoscenza più accurata dei fenomeni del magnetismo nei corpi celesti è qualcosa di fondamentale: in fondo è grazie al campo magnetico se la superficie terrestre non viene bombardata da micidiali radiazioni cosmiche che probabilmente avrebbero effetti devastanti sulle forme di vita.

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