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Notizia del 12/10/2005

L'acceleratore laser di elettroni "salvaspazio"

Un nuovo acceleratore di particelle di dimensioni limitate: la proposta arriva dagli Stati Uniti.

Per riuscire ad accelerare le particelle alle velocità desiderate e all’energie richieste sono stati usati per anni acceleratori convenzionali lunghi centinaia di metri. Recentemente, per riuscire ad ottenere risultati migliori con acceleratori di dimensioni ridotte si è pensato di utilizzare plasma prodotti dai laser; molte di queste tecniche basate sul plasma, però, hanno generato dei problemi.

La rivista Physical Review Letters ha pubblicato uno studio che potrebbe cambiare notevolmente il mondo degli acceleratori. Tomas Plettner e i suoi colleghi dell'Università di Stanford e dello Stanford Linear Accelerator Center (SLAC) hanno utilizzato un raggio laser per modulare l’energia di elettroni nel vuoto. La modulazione ottenuta ha prodotto un gradiente di campo elettrico pari a 40 milioni di volt per metro. Con questa tecnica si ipotizza che in futuro si possa accelerare particelle con energia dell’ordine dei TeV. Lo studio propone di usare un raggio laser con lunghezza d’onda pari a 800 nanometri con una componente longitudinale del campo elettrico, ovvero nella direzione verso cui si muove il raggio laser, affinché si possa accelerare gli elettroni che viaggiano nella medesima direzione; il moto degli elettroni avviene nel vuoto e non nel plasma. Anche lo spazio libero genera dei problemi a cui si è cercato di ovviare per ottenere comunque ottimi risultati.

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