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Notizia del 08/06/2009

E' italiana la vincitrice del premio Soft Matter Award 2009

E' andato a Emanuela Zaccarelli, ricercatrice presso il Centro SOFT (Complex Dynamics in Structured Systems) di INFM-CNR, il Soft Matter Award 2009. L'importante riconoscimento, alla prima edizione, è stato indetto dalla Royal Chemical Society inglese attraverso la rivista Soft Matter, con lo scopo di premiare quei giovani ricercatori che nel panorama internazionale si siano maggiormente distinti nello studio della materia soffice.

La Zaccarelli è un giovane cervello "di ritorno": dopo la laurea in fisica alla Sapienza di Roma si era infatti trasferita in Irlanda per il dottorato di ricerca, ma è poi rientrata in Italia per proseguire la sua ricerca ad alto livello. Ha pubblicato recentemente due importanti articoli su Nature insieme ad altri colleghi di INFM-CNR, nei quali ha spiegato per la prima volta il fenomeno dell'improvviso addensarsi di soluzioni colloidali, presentando anche un metodo per variare le proprietà di soluzioni colloidali sfruttando come additivi microscopici polimeri a stella. Attualmente si occupa di sistemi che formano gel mediante interazioni direzionali.

La materia soffice è un campo di ricerca della massima rilevanza teorica e pratica: sotto questo nome vanno infatti numerose sostanze e materiali fondamentali di larga diffusione nella vita quotidiana: dallo yogurt ai detergenti, e poi schiume, lubrificanti, gomme per pneumatici, latte, cristalli liquidi, fino a elementi biologici come il sangue e le fibre muscolari. La definizione "soffice" deriva dalla elevata sensibilità di queste sostante condensate a cambiamenti di temperatura e pressione: a fronte di variazioni modeste, infatti, nei materiali si producono importanti variazioni che ne alterano radicalmente le proprietà.