Glossario

decibel

Il decibel (dB) è l'unità di misura dell'intensità relativa dei suoni più comunemente usata.

È pari a un decimo di Bel, unità nominata in omaggio all'inventore del telefono, Alexander Graham Bell.

Nell'uso normale la misura dell'intensità di un suono implica un confronto con l'intensità di un suono prossimo alla soglia di udibilità dell'orecchio umano.

A questo suono di riferimento si assegna per convenzione un valore dell'intensità pari a 0 dB.

Un suono di 60 dB, cioè di 6 Bel, è 106 volte (cioè un milione di volte) più intenso di quello di soglia.

Per chi ha familiarità con i logaritmi, il valore in Bel dell'intensità di un suono è il logaritmo in base 10 del rapporto dell'intensità del suono rispetto all'intensità di riferimento; il valore in dB è il valore in Bel moltiplicato per 10.

In termini matematici:

intensità di un suono in dB = 10 log10 I/I0 ,

dove I è l'intensità del suono in questione e I0 è l'intensità di riferimento.

Per questa ragione si dice che i sensi (vista, tatto, udito) rispondono in maniera logaritmica. In altre parole, quello che conta non è la variazione assoluta ma quella relativa, ossia la variazione di una sensazione rispetto a quello che è già stato percepito.

Il minimo cambiamento di intensità di un suono che l'orecchio umano riesce a percepire è il raddoppio di intensità, cioè un rapporto I/I0 pari a 2.

Poiché con buona approssimazione 2 = 100.3 (verificatelo con una calcolatrice!) il valore in decibel di un suono di intensità doppia è pari a circa 3 dB. Se due suoni differiscono per meno di 3 decibel, il nostro orecchio dunque non riesce a distinguerne l'intensità.

I decibel sono anche usati per esprimere il rapporto tra tensioni e intensità di correnti elettriche. In questo contesto 1 dB equivale a 20 volte il logaritmo in base 10 di tale rapporto.

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