Dossier

Colture tipiche piemontesi, risorse genetiche da mantenere

Specie orticole e frutta

Il patrimonio orticolo e frutticolo del Piemonte è alla base delle tradizioni alimentari e gastronomiche della regione. Per mantenere e non disperdere una ricchezza a suo modo unica ci sono iniziative che coinvolgono l’ Ente pubblico, l’ Università, le Scuole professionali, le associazioni degli agricoltori, e che hanno fatto nascere innumerevoli Consorzi di tutela.

Dalla volontà di raccogliere e conservare le varietà locali ancora presenti sul territorio, soprattutto quelle più antiche, è nata nel 1976 la Banca del germoplasma dell’Università di Torino, presso il Settore di Genetica Agraria del Di.Va.P.R.A.

Campioni di seme La banca di germoplasma è una vera e propria “riserva di diversità”: raccoglie campioni di semi che servono come materiale per la ricerca di base, per le attività di miglioramento genetico e per la reintroduzione di varietà, specie e popolazioni che siano estinte o in via di estinzione in particolari areali. L’identificazione del campione avviene attraverso un numero a cui corrisponde, in una banca dati o database, una serie di informazioni che consentono di poter utilizzare al meglio quanto conservato. Ogni campione ha una propria carta d’identità, come ad esempio dove e quando è stato raccolto, le caratteristiche ambientali del luogo di raccolta, la germinabilità. Per garantire una lunga conservazione del materiale collezionato i campioni vengono puliti, essiccati per evitare l’insorgenza di muffe, sigillati in buste sottovuoto identificate e mantenuti a -20° C. Per garantirne la potenzialità riproduttiva, periodicamente i semi vengono tolti dalle buste e ne viene saggiata la germinabilità.

Mela pron A tutela del ricco patrimonio vegetale, la Regione Piemonte promuove, con l’ausilio dell’ Università e di Istituti professionali, la redazione di “schede ortive” - che sono giunte a 30 per le specialità ortive locali – e di “schede pomologiche”, riguardanti le varietà locali di pero (attualmente 37) e le varietà di melo (90). Ciascuna scheda fornisce, oltre la denominazione scientifica della specie, l’area di coltivazione, le caratteristiche della varietà coltivata e dei frutti da essa prodotti, le principali indicazioni relative al metodo di coltura o alle fasi colturali, la provenienza del seme o l’origine dell’albero,

Alcune varietà orticole sono inoltre state oggetto di tesi di laurea, come per il caso del peperone, di cui si riporta una breve sintesi.

Per approfondimenti

Schede ortive http://www.regione.piemonte.it/agri/biodiversita/orticolo/schede.htm

Schede pomologiche melo http://www.regione.piemonte.it/agri/biodiversita/melo/schede.htm

Schede pomologiche pero http://www.regione.piemonte.it/agri/biodiversita/pero/schede.htm

Germoplasma orticolo Piemonte http://www.regione.piemonte.it/agri/biodiversita/orticolo/dwd/ricerca.pdf

Banca germoplasma ortive Piemonte http://www.imtaf.unirc.it/cigm/rc1997/prima-post1.html BV/2

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