Dossier

Scienza e nutrizione

Profili nutrizionali

Tra le prossime scadenze che la Commissione europea ha fissato per regolamentare le indicazioni nutrizionali e salutistiche che i prodotti alimentari devono fornire c’è il 19 gennaio 2009. Per quella data dovranno essere definiti i cosiddetti profili nutrizionali degli alimenti, per valutarne la corrispondenza con i claim nutrizionali o salutistici contenuti nelle confezioni. Il parere scientifico dell’iniziativa spetta all’EFSA (Autorità Europea per la sicurezza alimentare), con sede a Parma, che a gennaio 2008 ha già espresso un parere in merito.

La composizione della dieta benessere Il profilo nutrizionale di un alimento si riferisce alla sua composizione nutrizionale: secondo i suoi contenuti può essere utilizzato per scopi specifici, che vengono evidenziati nei claim, ovvero quei “messaggi che affermano, suggeriscono o implicano una relazione tra un alimento, o un suo componente, e la salute” (EUFIC). La dieta, intesa come insieme degli alimenti che l’uomo assume abitualmente, è composta nelle civiltà occidentali da una grande pluralità di alimenti, ciascuno con propri i profili nutrizionali. Se nel complesso possono quindi garantire un’alimentazione bilanciata, singolarmente possono avere un’influenza sulla dieta stessa, in funzione proprio dei componenti nutrizionali e delle quantità ingerite. E’ proprio il singolo contributo che può avere un effetto negativo sul’equilibrio nutrizionale della dieta nel suo complesso.

Frutta e verdura Nelle popolazioni europee è stato in effetti riscontrato uno squilibrio nell’assunzione di talune sostanze nutritizie, come gli zuccheri e gli acidi grassi, che sembrano avere un ruolo nell’insorgenza di patologie come l’obesità o le malattie cardiovascolari. Diventa perciò importante suddividere gli alimenti in categorie alimentari e definire il loro ruolo e la loro influenza nella dieta, in base alle sostanze nutritive apportate. La suddivisione attualmente accettata comprende le categorie che hanno un ruolo importante nella nutrizione: oli vegetali, grassi da spalmare, prodotti lattiero-caseari, cereali e prodotti a base di cereali, frutta e ortaggi e prodotti a base di frutta e ortaggi, carne e prodotti a base di carne, pesce e prodotti a base di pesce, bevande analcoliche. Ovviamente, dal momento che ogni Paese europeo ha proprie Linee guida per la corretta alimentazione basate su abitudini e tradizioni alimentari, i profili nutrizionali in via di definizione dovranno tenerne conto. In ogni caso, riguardo le sostanze nutritive la cui presenza deve essere evidenziata nei profili nutrizionali, il gruppo di lavoro fa particolare riferimento a quei componenti che hanno rilevanza per la salute pubblica dei cittadini europei, come gli acidi grassi saturi e insaturi, il sodio, le fibre alimentari, la cui assunzione dovrebbe comunque rispettare le raccomandazioni emanate da ciascuno Stato nelle proprie linee guida.

Nel corrente anno sarà compito dell’EFSA scegliere un paniere di prodotti sui quali avviare una fase pratica di prove, per verificare l’adeguatezza dei profili assegnati. Di conseguenza sarà poi possibile determinare gli alimenti che potranno contenere claim effettivamente riferiti alla salute, in quanto rispondono ai parametri richiesti dal sistema, distinguendoli da quelli che potranno utilizzare claim nutrizionali, cioè che rispettano unicamente i profili nutrizionali, da quelli ancora che non potranno assolutamente utilizzare claim perché inadeguati e ingannevoli.

Per approfondimenti

EFSA- Profili nutrizionali

http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1178689506673.htm

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