Dossier

Piero Fogliati Poeta della luce

Pittura mobile - 1970

Quest’opera è composta da due componenti: un illuminatore ed uno schermo riflettente costituito da una sequenza di strisce verticali di colore rosso, verde, blu poste in successione. Questo schermo, leggermente concavo, misura di base 3.2 metri e di altezza 70 centimetri.

In un ambiente buio l’illuminatore diffonde Luce Sintetica verso lo schermo a strisce colorate. La luce che noi vediamo è formata da una serie molto rapida di fasci luminosi monocromatici rossi, verdi e blu indistinguibili singolarmente a causa della loro rapida successione. Dal punto di vista ottico–fisico, ogni striscia di colore della parabola risponderà alla stimolazione luminosa corrispondente: quando è il rosso il colore diffuso risponderanno all’impulso luminoso tutte le strisce di colore rosso mentre le altre rimarranno pressoché “mute”, e così via ciclicamente con gli altri due colori. A questo punto assistiamo ad un fenomeno dovuto alla situazione percettiva dello spettatore.

Mostra Fogliati Illuminatore pittura mobile

Osservando la parabola illuminata in questo modo, con sguardo più o meno fisso, la si vedrà così com’è nella sua realtà fisica di strisce colorate in successione. Puntando la mano all’estremità sinistra dello schermo e spostandola, ad una velocità adeguata, verso destra, di colpo assistiamo alla scomparsa delle strisce colorate nella loro staticità cromatica e alla comparsa di strisce verticali bianche e nere in movimento da sinistra verso destra.

Mostra Fogliati Esito pittura mobile

Alla staticità reale delle strisce a tre colori si sostituisce la mobilità ottica delle strisce bianche e nere. Quindi la veloce riflessione cromatica delle varie strisce stimolate ciclicamente dai singoli fasci luminosi monocromatici produce una trasformazione ottica dello schermo stesso che, pur mantenendo nella realtà le proprie caratteristiche, muta il proprio aspetto per mezzo di questo “dinamismo percettivo”. È come se fosse uno schermo sul quale è proiettato un evento distaccato da esso.

Come nell’Aura cromatica e nell’Edicola delle apparizioni, anche quest’opera stimola dei canali percettivi non comunemente utilizzati.

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