Dossier

Qualità dell’aria e inquinamento atmosferico

Monossido di carbonio

Il monossido di carbonio è un gas inodore ed incolore, viene generato durante la combustione incompleta degli idrocarburi quando la quantità di ossigeno a disposizione è insufficiente. Il CO è l’inquinante gassoso più abbondante in atmosfera, l’unico per il quale l’unità di misura con la quale si esprimono le concentrazioni è il milligrammo al metro cubo (mg/m3).

La principale sorgente di CO è rappresentata dal traffico veicolare (circa l’80% delle emissioni a livello mondiale), in particolare dai gas di scarico dei veicoli a benzina soprattutto quando il motore è al minimo o in fase di decelerazione, condizioni tipiche di traffico urbano intenso e rallentato.

Danni alla salute

Il CO ha la proprietà di fissarsi all’emoglobina del sangue, impedendo il normale trasporto dell’ossigeno nelle varie parti del corpo. Il CO ha nei confronti dell’emoglobina un’affinità 220 volte maggiore rispetto all’ossigeno ed il composto che si genera (carbossiemoglobina) è estremamente stabile. Gli organi più colpiti sono il sistema nervoso centrale e il sistema cardiovascolare, soprattutto nelle persone affette da cardiopatie. Concentrazioni elevatissime di CO possono anche condurre alla morte per asfissia. Alle concentrazioni abitualmente rilevabili nell’atmosfera urbana gli effetti sulla salute sono reversibili e sicuramente meno acuti.

Rilevamenti

Il monossido di carbonio, caratteristico inquinante primario, ha evidenziato nell'ultimo ventennio un nettissimo calo delle concentrazioni dovuto al costante sviluppo della tecnologia dei motori per autotrazione ad accensione comandata e, a partire dai primi anni 90, dall’introduzione del trattamento dei gas esausti tramite i convertitori catalitici a tre vie.

Concentrazioni CO

I rilevamenti evidenziano che i limiti sono rispettati e confermano che i livelli di concentrazione di monossido di carbonio (CO) si stanno assestando su valori particolarmente bassi, l’analisi della serie storica evidenzia un nettissimo calo delle concentrazioni.

Come si può notare dall’inizio degli anni ’80 le concentrazioni annuali presso la stazione di monitoraggio posta in P.zza Rebaudengo, tipica del centro urbano e caratterizzata da elevati flussi veicolari, sono diminuite di circa 5 volte. Ulteriori miglioramenti saranno possibili fino alla completa sostituzione delle auto a benzina non catalizzate con veicoli dotati di marmitta catalitica.

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