Dossier

Le comete: gli astri misteriosi

Lo studio moderno

Il primo vero passo per scoprire i misteri delle comete è stato fatto nel 1986, quando la sonda europea Giottosonda giotto fotografa da vicino la cometa di Halley. halley Gli obbiettivi sono riusciti a immortalare il nucleo e i getti della cometa. Nel luglio del 2005, poi, la sonda Deep Impactdeep impact è stata lanciata contro la cometa Tempel 1. A terra sono arrivate immagini fino ad un istante prima dello scontro avvenuto alla velocità di 10,3 km al secondo.

Le comete sono come delle palle di neve sporche. Dal diametro che va dai 10 fino ai 50 chilometri. Sono composte per lo più di polveri, metalli, metano ed anidride carbonica e composti organici, che le rendono corpi abbastanza scuri. Infatti riflettono dal 2 al 4 % della luce. In genere i getti della cometa, quelli che formano la scia, sono composti da acqua, ossido di carbonio, metano ed ammoniaca.

La loro superficie è porosa ed espelle 3 tonnellate di materiale al secondo. Questo processo eruttivo è attivo solo in vicinanza del sole, che fa come da catalizzatore alla reazione col suo calore.

Per la maggior parte del tempo, la loro orbita è lontana dalla nostra stella e sono inattive.

La densità della scia è paragonabile a quella del fumo di sigaretta.

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