Dossier

Il satellite Envisat tiene sotto controllo la Terra

Lo scenario della missione Envisat

Envisat, la strumentazione La missione Envisat servirà sia per effettuare misurazioni a livello planetario che a livello locale.

Per quanto riguarda le osservazioni a livello locale verranno impiegati gli strumenti denominati ASAR e MERIS. I dati così acquisiti verranno distribuiti agli interessati della specifica zona rilevata dal satellite e raccolti in appositi archivi.

La missione a livello planetario o globale utilizza, invece, tutti gli strumenti a bordo del satellite che saranno in continua attività ad eccezione dello strumento MERIS che può rimanere operativo per soli 43 minuti quando Envisat percorre l'orbita illuminata dal Sole. Per il recupero dei dati rilevati dal carico utile del satellite, Envisat utilizza una antenna a banda X che gli permette l'invio diretto dei dati alla stazione di terra situata a Kiruna in Svezia ed una in banda Ka che permette la trasmissione dei dati al satellite Artemis (il satellite europeo lanciato a luglio del 2001 e che solo nel mese di febbraio 2002 ha iniziato la sua attività).

Il satellite, infatti, a causa del parziale malfunzionamento del razzo Ariane 5 fu immesso in una orbita più bassa del previsto pregiudicandone il pieno utilizzo. I tecnici a terra, però, sono riusciti, con un paziente lavoro, a ricollocare nell'orbita giusta il satellite accendendo a più riprese i suoi motori, operazione necessaria per alzare progressivamente l'orbita. Ed è solo dopo che Artemis ha raggiunto l'orbita definitiva che gli scienziati dell'Esa hanno deciso di inviare Envisat nello spazio dal momento che per l'invio dei dati Artemis è fondamentale). Il satellite Artemis quindi funge da ripetitore dei dati di Envisat che vengono così inviati a terra alla stazione dell'ESRIN di Frascati. Prima dell'invio dei dati Envisat li immagazzina in due registratori della capacità di 70 Gbit ed in uno di 30 Gbit di riserva. I registratori servono per raccogliere i dati completi rilevati e di inviarli sia alla stazione di terra di Kiruna sia al satellite Artemis.

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