Dossier

Scienza e nutrizione

Linee guida per la corretta alimentazione

Gli alimenti di cui dispone il mondo occidentale sono molti, perché la scelta comprende sia i cibi prodotti nel proprio Paese che quelli importati. Nel corso degli anni la grande disponibilità ha finito però per generare numerosi problemi legati alla salute, perché a fronte di apporti energetici in aumento non sono corrisposti, con gli stili di vita odierni, consumi proporzionati. Pensando a come sono cambiate le attività umane nel corso degli ultimi cento anni si è invece verificato il contrario: il dispendio energetico di un contadino che lavorava la terra per 10-12 ore al giorno è di almeno un quarto superiore a quello di chi sta seduto quotidianamente ad una scrivania per lo stesso numero di ore. Per cercare di combattere le cattive abitudini alimentari da oltre 20 anni si sono messe a punto delle linee guida, che nel nostro Paese sono state più specificatamente indicate come “Linee guida per una sana alimentazione italiana”. L’obiettivo di queste direttive è quello di fornire informazioni semplici e indicazioni di base in modo da rendere facilmente adottabili delle buone regole alimentari, con il duplice obiettivo di avere benefici effetti sulla salute e utilizzare al meglio i prodotti del territorio, in modo da stimolare “un uso frequente di cibi meno densi di energia e più ricchi di sostanze utili”.

Piramide alimentare Le linee guida nascono dalla collaborazione di istituzioni scientifiche diverse che convogliano i propri studi nella multidisciplinare scienza della nutrizione. Vengono periodicamente revisionate per mantenere l’aggiornamento con le più recenti e riconosciute acquisizioni scientifiche, dirette a definire sempre meglio il ruolo dei nutrienti e delle sostanze minori nel metabolismo umano. Tengono altresì conto dei mutevoli stili di vita, che, incidendo sulle abitudini alimentari, spesso non garantiscono il corretto apporto di nutrienti, né in termini di quantità (in eccesso) né in termini di qualità, con effetti diretti sull’aumento di determinate patologie croniche, come diabete e obesità. Non ultimo, le linee guida hanno anche il compito di sfatare le convinzioni popolari errate, o al contrario, promuovere le sane abitudini alimentari della tradizione, che ormai anche le conoscenze tecnico scientifiche più recenti riconoscono, come dimostra quanto emerso nel recente convegno sul ruolo dei prodotti di origine animale nella dieta mediterranea, svoltosi presso la Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza. Nel consesso infatti è stato dimostrato come, nella composizione della dieta equilibrata, i prodotti di origine animale, a lungo fatti oggetto di molte critiche, dimostrano il loro ruolo positivo se utilizzati in modo complementare e non sostitutivo a quelli di origine vegetale. Essi contribuiscono infatti a mantenere la buona salute dell’organismo, con funzioni di prevenzione nei confronti delle malattie cardio-vascolari e dei tumori.

L’ultima revisione delle linee guida, risalente a cinque anni or sono, comprende, riunendoli nelle relative direttive, tre interessanti argomenti che suscitano ancora l’attenzione odierna. Il primo riguarda il componente fondamentale del nostro corpo, l’acqua: quali sono le sue funzioni e quali esigenze in termini di fabbisogno idrico ha l’organismo. Come spunto di approfondimento la seconda direttiva ha invece preso in esame le categorie speciali di persone che esulano, per età o condizione fisiologica, dallo stato adulto “normale”, ovvero i giovani nelle diverse fasi di crescita e gli anziani, le donne in gravidanza e in menopausa, tutti contraddistinti da esigenze nutrizionali particolari. Obiettivo della terza direttiva la sicurezza alimentare sulla tavola di tutti i giorni: come ultimo anello della filiera alimentare, il consumatore deve infatti essere cosciente che anche la conservazione domestica e la preparazione dei cibi ha la sua influenza sulla qualità igienico sanitaria di quanto consuma e di questo deve essere responsabilizzato, al pari dei produttori primari e dei trasformatori.

Per approfondimenti

Linee guida http://www.inran.it/servizi_cittadino/stare_bene/guida_corretta_alimentazione/Linee%20Guida.pdf

Fabbisogno energetico umano http://www.pforster.ch/GruPraTer/Obesita/FabbisEnergUmano.pdf

Educazione alimentare http://educazionealimentare.blog.dada.net/post/273188

Nutrienti e anziani http://www.eufic.org/article/it/salute-e-stile-di-vita/cibi-per-tutte-eta/artid/nutrizione-anziano/

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