Dossier

L'Ictus: cosa è e come si cura. Nuove prospettive terapeutiche

La definizione delle terapie: dalla ricerca alla clinica

Prima di essere applicata in clinica, ogni terapia viene sviluppata a partire dai dati estrapolati dai modelli animali e dalle colture cellulari all’interno di studi preclinici e grazie alla ricerca di base. Tali esperimenti vengono interpretati per determinare i geni coinvoli, la neurogenesi (la formazione delle reti di neuroni), Stadio 3 - neuroni dell'ippocampo gli effetti del trapianto cellulare, nonché gli effetti dell’ictus e delle cure applicate sul recupero motorio, sulla memoria e l’apprendimento mediante test comportamentali e cognitivi.

La fase preclinica che pone le basi per gli studi da effettuarsi sui pazienti include studi sull’eziologia, l’ambiente e i tempi di sviluppo dell’ictus e prevede l’esame dei cambiamenti provocati dal trauma e dalle terapie sia in prossimità della lesione sia in aree distanti da essa; distingue tra cambiamenti istologici e molecolari correlati allo scatenarsi della patologia e cambiamenti correlati con i meccanismi di riparazione del tessuto. La collaborazione tra scienza di base e clinica aiuta a produrre ed interpretare i modelli traslazionali (cioé legati sia alla ricerca di base che alla ricerca clinica) per sviluppare nuove terapie mirate contro l’ictus cerebrale.

Risultati positivi nel campo della medicina traslazionale nella rigenerazione dei tessuti danneggiati possono avere un enorme impatto sulle aspettative di medici e pazienti e dei media. La richiesta di cure è molto ingente: negli Stati Uniti ogni anno si registrano 400.000 nuovi casi di ictus cerebrale che si aggiungono ai 3 milioni di disabili cronici.

Gli scienziati che elaborano nuove strategie per la riparazione del tessuto nervoso esaminano i processi fondamentali alla base della nascita dei neuroni, le vie di comunicazione tra le cellule, la formazione di nuove sinapsi.

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