Dossier

L’Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita di Torino:

L’Oncoematologia: non solo medicina

Presso l’Oncoematologia del Regina Margherita i piccoli pazienti vengono “presi in carico” non solo per la parte strettamente clinica del loro percorso di lotta alla patologia oncoematologica, ma in senso più lato per proteggerne e migliorarne la qualità di vita.

In quest’ottica il pediatra oncologo condivide la scelta del percorso diagnostico-terapeutico più appropriato con diversi specialisti (radiologi, chirurghi generali, neurochirurghi, medici nucleari, radioterapisti, urologi...).

L’equipe infermieristica possiede una particolare attenzione alle relazioni umane e competenze altamente qualificate che permettono di affrontare la complessità dell'assistenza a bambini e adolescenti affetti da patologia oncoematologica.

Un'equipe di psico-oncologi fornisce supporto psicologico all'esordio della malattia e durante tutto l'iter terapeutico al paziente ed alla famiglia.

E’ inoltre presente un servizio di scuola (dalla scuola dell'infanzia alle medie superiori) che garantisce la continuità del processo educativo, permette ai pazienti di proseguire l’iter formativo e favorisce un miglior reinserimento del bambino nell'istituto di appartenenza al termine delle cure. Sono inoltre presenti studentesse tirocinanti, del corso di Laurea in Pedagogia Sperimentale dell’Università degli Studi di Torino, che svolgono attività didattiche e ludiche, rivolte a bambini tra i 3 e i 10 anni negli ambulatori.

Vi sono assistenti sociali del Servizio Sociale Ospedaliero dedicati all'Oncoematologia che offrono ascolto e consulenza professionale per realizzare una nuova organizzazione socio-famigliare dopo la diagnosi. E' inoltre presente un servizio di mediazione culturale che ha la finalità di agevolare la comunicazione tra le famiglie straniere ed il personale sanitario.

Ed esiste infine un servizio attivo quotidiano prezioso quanto discreto offerto dai volontari dell’UGI, Unione Genitori Italiani, presenti presso l’Oncoematologia per dare  appoggio ed assistenza ai pazienti e ai loro genitori. L’UGI inoltre ha realizzato “Casa UGI” per accogliere gratuitamente in alloggio i pazienti e le famiglie provenienti sia da altre regioni italiane sia dall'estero durante il periodo di cura.

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