Dossier

La bricolarte di Tullio Regge

Il periodo POV-Ray

Il Guax non poteva competere in rapidità ed efficienza con i sofisticati prodotti commerciali già presenti sul mercato da anni. Per me rimaneva tuttavia essenziale il tocco personale e la costruzione di strutture molto sofisticate dal punto di vista matematico. In genere il mercato offre infiniti modi diversi di rappresentare il rubinetto o ammenicoli vari cari agli architetti e ai progettisti, ma non dà molta soddisfazione a chi preferisce al rubinetto una bella superficie algebrica.

L'arrivo dell'Internet ha relegato improvvisamente il Guax nel mondo dei cari ricordi. Andando a zonzo nella rete ho incontrato inaspettatamente il POV-Ray, un programma freeware di ray-tracing che può fare quasi tutto quello che faceva il Guax e molte altre cose, che ha un linguaggio matematico di notevole portata e versatilità e riceve contributi da una tribù di appassionati tra cui il sottoscritto.

Via Alfieri di T. Regge (1999)

Il POV-Ray permette di sintetizzare scene tridimensionali a partire da un file sorgente che contiene la lista di tutti gli oggetti contenuti nella scena, la posizione e colore delle luci che la illuminano, la macchina fotografica e il tipo di obiettivo usato per riprendere la scena.

È anche possibile trasferire modelli da altri programmi, quali il 3D-Studio, sia pure in modo incompleto, verso il POV-Ray, ma anche far scrivere file sorgente di strutture complesse da Mathematica.

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