Dossier

Colture tipiche piemontesi, risorse genetiche da mantenere

I Prodotti del "Paniere della Provincia di Torino"

Da oltre 15 anni la Comunità Europea ha provveduto ad avviare una politica di sostegno alla valorizzazione di prodotti agricoli e alimentari che possono vantare una denominazione d’origine o un’indicazione geografica protetta o un’attestazione di specificità: ad oggi sono circa 200 in tutta Italia i prodotti con il bollino blu regolamentato, in un panorama di prodotti tradizionali che di fatto è molto più ampio. A fronte di una simile realtà, nel 1998 lo Stato italiano ha emanato il Decreto Legislativo n.173 per dare un impulso al variegato “patrimonio enogastronomico” delle Regioni italiane. Asparago di Santena Subito dopo, con successivo decreto, si è offerta alle singole Regioni l’opportunità di creare elenchi regionali dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, ossia di quei prodotti che vengono fabbricati in modo omogeneo e seguendo le regole costanti da almeno venticinque anni. L’iniziativa ha avuto successo ed il numero dei prodotti del territorio nel giro di pochi anni è diventato consistente: già nel 2001, nel solo Piemonte, se ne potevano contare 370.

In Piemonte, a livello della Provincia di Torino, si è avviato in quegli anni un progetto strategico per “dare visibilità ai prodotti agroalimentari tipici del territorio, appartenenti alla tradizione storica locale, che rappresentano una potenzialità di sviluppo per l’area territoriale” (Atlante dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino, maggio 2003). Nel loro insieme, i 28 prodotti ad oggi così selezionati costituiscono il cosiddetto “Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino” e garantiscono di rispondere a “precisi requisiti valutati da apposita commissione tecnica” e di “derivare da materie prime locali ed essere frutto di tecniche produttive artigianali”. Tra le materie prime locali, circa una decina sono prodotti vegetali, suddivisi tra frutti (mele, ciliegie e marroni), verdure (asparagi, cavoli verza, cavolfiori, cipolle, patate, peperoni, ravanelli) e piante aromatiche, come la menta.

Ciliegi in fiore a Pecetto Torinese Per numerosi prodotti del Paniere la tipicità, intesa “come risultante del sistema ambiente-materia prima-uomo” * è stata analizzata da un punto strettamente scientifico dal Settore di Ricerca di Microbiologia ed Industrie Agrarie del Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali - Di.Va.P.R.A. – dell’ Università degli Studi di Torino: analisi chimico-fisiche e morfologiche affiancate ad analisi sensoriali per arrivare a caratterizzare i prodotti da tutelare, ovvero a definirne in dettaglio tutte le caratteristiche ed i fattori misurabili che li contraddistinguono.

Per approfondimenti

Prodotti Dop e Igp italiani http://it.wikipedia.org/wiki/Prodotti_DOP_e_IGP_italiani

Prodotti del Paniere http://www.provincia.torino.it/agrimont/progetti/paniere

Prodotti Agroalimentari Tradizionali PAT del Piemonte http://www.regione.piemonte.it/agri/ita/news/pubblic/quaderni/num33/dwd/n33_pp19_24.pdf

*Studio per la caratterizzazione dei prodotti tradizionali regionali http://www.divapra.unito.it/res/microb/ric_el.htm#zep2

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