Dossier

La dislessia: come imparare a conoscerla

I disturbi di apprendimento

I bambini che manifestano difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo sono una popolazione eterogenea, ma non tutti sono cosiddetti “dislessici puri” o bambini con Disturbo Specifico di Apprendimento. Ad esempio – osserva Paola Guglielmino, docente all’Università di Torino, logopedista che da anni si occupa della dislessia - alcuni bambini con “ritardo mentale” presentano difficoltà talvolta severe e persistenti nell’apprendimento del sistema alfabetico e la loro abilità non va oltre al livello della “lettura funzionale” (basata sul puro riconoscimento di alcune parole), altri bambini, invece presentano difficoltà di apprendimento scolastico più generalizzate, ad esempio riconducibili a situazioni di svantaggio socio-culturale o ad un lieve ritardo cognitivo (diagnosticato o no).dis1

Nei soggetti con Disturbo Specifico di Apprendimento, viceversa, la difficoltà interessa in modo selettivo e circoscritto la capacità di leggere (dislessia), di scrivere (disortografia) e spesso di fare calcoli (discalculia) senza interessare altre aree dell’apprendimento . E’ importante – sottolinea ancora la dottoressa Guglielmino – prendere in considerazione i Disturbi Specifici di Apprendimento Curriculare con riferimento quindi alla dislessia evolutiva, alla disortografia ed alla discalculia ed in particolare operare una diagnosi differenziale tra disturbo specifico di lettura, scrittura e calcolo e disturbo di apprendimento più generalizzato.

Tendenzialmente ogni dislessico è diverso da un altro, il disturbo si presenta infatti con un complesso di caratteristiche che ogni soggetto condivide in misura più o meno estesa. Per poter applicare un approccio terapeutico diversicato e personalizzato si utilizza una suddivisione in tipologie di base diverse.

DISLESSIA PERIFERICA: colpisce l'elaborazione delle parole.

DISLESSIA ATTENZIONALE: i pazienti riescono a leggere le parole ma hanno difficoltà a comporle, sono in grado di leggere una parola isolata, non più nel momento in cui fa parte di una frase.

DISLESSIA SUPERFICIALE: si verifica un disturbo nella lettura di parole non regolari e un difetto di pronuncia per cui si tende a sbagliare e cronicizzare l'errato uso dell'accento.

DISLESSIA PURA: il processo di lettura è molto simile a quello dei bambini alle prese con la lettura delle prime parole, sillabazione, e non è associata a disturbi di linguaggio.

DISLESSIA DA NEGLET: vengono commessi errori nella lettura perchè non si presta attenzione alle proporzioni delle parole. I pazienti con questo tipo di dislessia possono avere una rappresentazione alterata delle lettere.

DISLESSIA CENTRALE: si manifesta quando il giovane legge ad alta voce.

DISLESSIA FONOLOGICA: si ha la capacità di leggere le parole che costituiscono il vocabolario quotidiano del paziente ma, persiste l'incapacità di leggere i vocaboli sconosciuti. I giovani affetti da questo tipo di disturbo presentano anche l'incapacità di leggere le congiunzioni, in quanto risultano prive di un'immagine visiva di riferimento.

DISLESSIA PROFONDA: oltre alla difficoltà di leggere ad alta voce si registrano anche errori semantici e scambi di comprensione, il paziente ad esempio legge un vocabolo ma lo associa ad un'immagine errata. (esempio, legge PORTA e immagina una FINESTRA)

DISLESSIA DIRETTA: le parole generalmente vengono lette in maniera corretta ma non viene associata una corretta comprensione delle stesse.

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