Dossier

Cinque tappe nella quarta dimensione: almanaccando sulla quarta dimensione

Esistono i fantasmi?

In questo paradiso quadridimensionale che stiamo tratteggiando - e che Rucker ha descritto con molta maggior ricchezza di particolari - non tutto però è così idilliaco. Torniamo per un attimo con la mente alla possibilità che si riesca a prendere qualcosa dall'interno di un pallone di cuoio, che si possa scassinare una cassaforte semplicemente entrandovi, che si possa grattare il pancino di un bambino, dall'interno. Allora, non si può non crede all'esistenza dei fantasmi!

Infatti, tutte queste possibilità, rendono reale - in un ambiente quadridimensionale - che una persona compaia e scompaia dal nostro fianco senza muoversi nello spazio ordinario. Quindi, chiunque può comparire senza che nello spazio tridimensionale lo si veda arrivare. Inquietante, vero?

Chiunque può rubare violando una cassaforte e lasciandola intatta. Chiunque può prendere un amico e, dandogli un semplice colpetto quadridimensionale, può rivoltarlo come un guanto mettendo fuori quello che prima era dentro (cuore, fegato, polmoni, interiora e quant'altro) e dentro quello che prima era fuori (braccia, gambe, occhi, naso, capelli). E' rassicurante, per fortuna, sapere che in ogni caso si può tornare indietro alla situazione di partenza..

... di tutto questo e di molto altro è ricca La quarta dimensione. Rucker riesce a costruire un crescendo di situazioni che portano il lettore su, sempre più su, da Flatlandia, allo spazio ordinario; da questo allo spazio a quattro dimensioni, a cinque, sei, sette... infinite.

Alla fine del libro chiunque si chiede come sia stato possibile essere per così tanto tempo convinti di vivere in un ambiente tridimensionale. E' sicuro che la nostra vita corre in un mondo che di dimensioni ne ha di più. C'è persino qualche dubbio che possano essere infinite!

E, se così stanno le cose, è inevitabile che tutte le proprietà, le situazioni, le certezze nelle quali ci crogioliamo, debbano essere riviste.

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