Dossier

Piero Fogliati Poeta della luce

Ermeneuti - (1968) 2002

Mostra Fogliati Ermeneuti Gli Ermeneuti sono due tubi in alpacca, poco curvi, con una forma ben studiata e appendibili ad altezza opportuna, in grado di modificare tutti i rumori esterni trasformandoli in un suono continuo sempre variante e coinvolgente. Derivano direttamente dal progetto, mai realizzato, dell’Auditorium a rumore, che nell’ambito della Città Fantastica, sarebbe dovuto essere un ambiente-strumento correttore del rumore esterno. All’interno di quest’ambiente si sarebbe dovuto udire il rumore esterno, nella sua totale complessità, filtrato e trasformato in un nuovo evento sonoro sempre variante. Questo sarebbe stato possibile dotando almeno una parete di speciali filtri o risonatori in grado di mettere in atto questa trasformazione. I risonatori che Fogliati ha costruito per sperimentare i vari esiti erano di diversi materiali. Erano dei tubi di varie dimensioni sensibili a certe frequenze. In questo modo ha cominciato la costruzione di vari tipi di risonatori con materiali diversi e di dimensioni differenti. Questi risonatori non volevano essere delle costruzioni scientifiche per la dimostrazione della risonanza ma delle vere e proprie sculture sollecitate da onde sonore caotiche trasformate da esse in suono.

Sono nati così gli Ermeneuti, il Liquimofono e le Latomie.

Portando alle orecchie le due aperture degli Ermeneuti, otturati nella parte opposta, si può immaginare l’evento che si sarebbe creato all’interno dell’Auditorium a rumore tenendo ben presente che il coinvolgimento e avvolgimento nel suono sarebbe stato totale. Perciò gli Ermeneuti rappresentano la realizzazione “in dimensioni espositive” di un progetto non realizzato legato al contesto urbano.

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