Dossier

L'Ictus: cosa è e come si cura. Nuove prospettive terapeutiche

Come si comporta la parte sana del cervello

Subito dopo l’ictus, anche l’emisfero sano subisce dei mutamenti incrementando il numero di dendriti e la sinaptogenesi, la creazione delle sinapsi. La riorganizzazione cerebrale appare quindi essere un fenomeno più generalizzato, che coinvolge interamente il cervello: è stato osservato infatti che l’attività dell’emisfero sano aumenta quando il paziente tenta di compiere i movimenti con l’arto paralizzato.

Una terapia farmacologica che mimi gli stimoli eccitatori liberati Ragnatela dendritica nel cervello dopo l’ictus potrebbe giovare nel recupero funzionale: la somministrazione di un farmaco chiamato D-Amphetamina (AMPH), che aumenta il rilascio di noradrenalina, dopamina e serotonina, ha dato buoni risultati in alcuni pazienti colpiti da ictus, in associazione con la fisioterapia. Il meccanismo d’azione della D-Amphetamina non è ancora totalmente noto, ma è probabile che agisca alleviando la depressione funzionale delle strutture collegate al sito dell’ictus (diaschisi).

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