Dossier

La dislessia: come imparare a conoscerla

Come intervenire

La classificazione dettagliata dei disturbi di apprendimento – sostiene la dottoressa Paola Guglielmino dell’Università di Torino - permette ai riabilitatori e agli insegnanti di avere precisi punti di riferimento sia per la valutazione, sia per la riabilitazione e sia per poter prevedere l’andamento nel tempo del disturbo. dislessia4 È infatti importante ricordare che i bambini con disturbo specifico di apprendimento avranno prospettive riabilitative e scolastiche diverse dai bambini con disturbo generale di apprendimento o ancora di quelli con ritardo cognitivo. È quindi molto importante avere precisi riferimenti teorici e strumenti adeguati per effettuare precise valutazioni sanitarie e scolastiche senza trascurare il fatto che il periodo della segnalazione e dell’intervento sono molto importanti per il buon recupero dei soggetti.

Il successo della terapia dipende anche dalla buona collaborazione tra familiari e insegnanti del bambino. Centrale è il ruolo dei genitori che devono individuare le strutture idonee per la cura del problema hanno il compito di aiutare e sostenere il giovane nello studio anche con supporti interattivi quali cd rom e videocassette. L'insegnante ha invece il compito non meno importante di favorire l'inserimento dello studente all'interno della classe, monitorando i rapporti sociali con i suoi compagni affinchè essi comprendano il problema, non lo sminuiscano o, peggio, non deridano il ragazzo. Può rivelarsi necessario, spesso indispensabile, favorire l'apprendimento con lezioni alternative.

Per approfondindimenti Aid, Associazione Italiana Dislessia.

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