Dossier

MPEG: da immagini e suoni a numeri

Che cos’è MPEG?

MPEG (Moving Picture Experts Group) è insieme la sigla con cui si indica una famiglia di standard tecnologici per rappresentare in forma numerico- digitale (ovvero sotto forma di bit) contenuti audiovisivi, ma è anche il nome del gruppo internazionale di esperti, tecnici e ricercatori appartenenti alle maggiori società del settore telecomunicazioni, broadcasting, software, elettronica di consumo che si riuniscono periodicamente per sviluppare e definire questi standard.

Un gruppo di lavoro cresciuto velocemente dai 25 partecipanti della prima riunione, svoltasi nel maggio 1988, agli oltre 350 esperti di 200 circa società e organizzazioni provenienti da oltre 20 paesi che partecipano regolarmente agli incontri MPEG.

Alla base di questa famiglia di standard vi è l’idea che per trasmettere un determinato filmato audio-video su una rete digitale non sia necessario trasmettere tutti i bit d’informazione che costituiscono il filmato stesso, ma sia sufficiente trasmettere alcuni bit, quelli indispensabili a riprodurre l’informazione audiovisiva con una qualità paragonabile a quella della sorgente originaria.

Per comprendere come funzionano le tecnologie di compressione audio-video come MPEG, pensiamo ad un breve filmato televisivo: ogni secondo di trasmissione è composto di 25 schermate che per semplicità possiamo paragonare a 25 fotografie o immagini fisse che messe rapidamente in successione creano il filmato audio video. Ogni fotografia, a sua volta, può essere scomposta in pezzi piccolissimi e ogni pezzo viene codificato con un numero che serve a descriverlo. In questo modo il filmato viene descritto con una sequenza lunghissima di numeri, molti dei quali saranno uguali perché corrispondono allo stesso tipo di informazione, ad esempio se descrivono un elemento costante della scena come il cielo azzurro. È, quindi, possibile contenere l’intera sequenza di numeri uguali riducendoli a due soli, uno dei quali ci comunica effettivamente l’informazione e l’altro ci dice quante volte si ripete identica.

È esattamente quello che fanno le tecniche di compressione: invece di trasmettere tutte le informazioni, vengono trasmesse solo quelle essenziali a ricostruire la scena originaria e quelle che si modificano, mentre gli elementi invarianti e le variazioni impercettibili vengono tralasciate, riducendo notevolmente il numero di informazioni trasmesse.

A partire da questo semplice principio si è sviluppata una famiglia molto sofisticata di tecnologie che consente oggi di trattare, memorizzare e trasportare tutte le componenti audio e video di un filmato su qualsiasi supporto o rete digitale, fissa o mobile. Passiamo ora ad esplorare lo sviluppo e l’evoluzione degli standard MPEG.

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