Dossier

La dislessia: come imparare a conoscerla

A Torino un progetto all'avanguardia in Italia

Trovare un bambino dislessico non è difficile, in ogni classe – in media – ce n’è almeno uno, lo dicono i dati piemontesi, che rispecchiano quelli nazionali. Le stime sono confermate dalla Comunità scientifica e dall’Associazione italiana dislessia.

Da tempo la sezione torinese dell’Aid ha avviato un programma per divulgare le conoscenze e sensibilizzare gli insegnanti di ogni ordine e grado, partendo dalla scuola materna, fino alle superiori, fornendo strumenti per aiutare i soggetti con questo tipo di difficoltà. La dott.ssa Paola Guglielmino dell’Università di Torino insieme con la dott.ssa Claudia Cappa, una geofisica ricercatrice dell’ISAC CNR di Torino con esperienza diretta come genitore di dislessico, negli ultimi anni hanno organizzato corsi di aggiornamento per insegnanti, docenti e genitori con l’ausilio di altre figure professionali in un ampio raggio del territorio piemontese. Un’iniziativa apprezzata dai genitori, spesso lasciati soli ad affrontare il problema.

È proprio nel mondo della scuola che i soggetti con Difficoltà Specifiche di Apprendimento manifestano i loro problemi e gli insegnanti dovrebbero quindi possedere nozioni approfondite sull’argomento che permettano loro un corretto approccio ai soggetti con queste difficoltà. Durante i corsi di aggiornamento nel territorio piemontese sono stati messi a punto questionari per la valutazione delle competenze degli insegnanti , strumenti di aiuto per i docenti stessi ai fini di poter attuare una individuazione precoce dei soggetti a rischio ed, inoltre, protocolli di attività ad uso scolastico per sviluppare prerequisiti e requisiti per un corretto approccio alla letto-scrittura. Queste attività sono diventate un “fiore all’occhiello” di alcune scuole elementari che sono individuate da professionisti sanitari e genitori come istituti maggiormente qualificati ad accogliere bambini che presentano indici predittivi per DSA.

Copertina %22Manuale di sopravvivenza%22 - Claudia Cappa Nel corso dell’esperienza svolta da entrambe le formatrici e attraverso il confronto con altre figure professionali, in particolare sanitarie , è emersa l’esigenza nel territorio piemontese di un maggiore aggiornamento rivolto agli insegnanti delle scuole materne ed, in particolare, agli insegnanti delle scuole secondarie: “In quest’ultimo caso – osservano le dottoresse Guglielmino e Cappa - la competenza relativa a questi disturbi risulta essere piuttosto limitata ed è invece necessaria per evitare che soggetti cognitivamente dotati abbiano limitazioni nella scelta della scuola o difficoltà ad approcciarsi a tutti gli apprendimenti possibili con semplici strumenti dispensativi e compensativi”.

La dott.ssa Cappa ha curato il testo "Manuale di Sopravvivenza. Per non naufragare nella tempesta scolastica", raccolta di esperienze e consigli tratti dal forum contenuto nel sito dell'AID, contiene inoltre la descrizione di alcune tecniche di memorizzazione e altri spunti tratti da siti in lingua inglese e francese e adattati alle esigenze della nostra lingua.

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