Dossier

Trent'anni di storia del telefono cellulare

1983: il telefonino è in vendita

Nel 1983 veniva lanciato sul mercato il primo telefono cellulare: si trattava di un Motorola DynaTac 8000X, pesante quasi 8 etti e soprannominato, per la forma poco attraente, “il mattone”. Fu messo in vendita a 3.995 dollari: a questi prezzi le vendite non esplosero immediatamente. La società aveva previsto che alla fine del secolo ci sarebbero stati un milione di utenti nel mondo; in realtà nel 2000 c’erano più di 109 milioni di abbonati alla telefonia cellulare solo negli Stati Uniti.

Ma erano stati necessari 15 anni di ricerche e 10 anni di faticosi accordi per la concessione delle licenze commerciali, prima di poter mettere in vendita il primo modello.

La Federal Communication Commission negli Stati Uniti arrivò finalmente ad avviare la concessione delle licenze per la telefonia mobile nell’aprile 1981, ma le domande presentate furono decisamente superiori alle possibilità di controllo della commissione stessa. Nel luglio 1983, i commissari ammisero che ci sarebbero voluti anni per esaminare tutto il materiale. E decisero di assegnare le licenze con il sorteggio. Così negli Usa vi fu la corsa ad accaparrarsi i biglietti per partecipare all’estrazione, anche da parte di chi non aveva la minima intenzione di intraprendere seriamente un servizio di telefonia mobile, ma semplicemente sperava di guadagnare poi sulla vendita della licenza. E, nonostante quasi nessuno dei gestori nei primi anni del servizio riuscisse a chiudere i bilanci in attivo, la crescita dei telefonini divenne inarrestabile.

In Europa la commercializzazione dei primi telefoni cellulari sarebbe arrivata nel 1986.

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