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Lo studio di social network e dei mercati finanziari si merita un premio, anzi due.

Il Premio Lagrange quest'anno raddoppia. Sono due gli scienziati meritevoli: Lada Adamic, matematica con un debole per le reti sociali e Xavier Gabaix, economista attento alla complessità dei fenomeni finanziari

Premio Lagrange - iconaAnche lo studio dell'andamento degli stipendi dei manager e delle conseguenze che ne derivano  per i mercati è materia che va analizzata secondo le regole matematiche dei sistemi complessi.  Lo stesso vale se, invece, si vuole indagare sul nuovo fenomeno dei social network.

Proprio per premiare un contesto quanto mai attuale, il più importante riconoscimento al mondo nell’ambito dello studio dei sistemi complessi,  il Premio Lagrange – Fondazione CRT edizione 2012, va quest’anno a due volti giovani e brillanti della ricerca internazionale, simbolo di quella  new wave di scienziati che oggi affrontano e studiano le problematiche della società contemporanea con un approccio fresco e interdisciplinare, combinando gli strumenti della ricerca scientifica, l’analisi sull’impatto sociale delle tecnologie e il monitoraggio continuo di un presente sempre più complesso, intrecciato, tumultuoso e stimolante.  

I meritevoli ricercatori sono la studiosa americana di reti sociali Lada Adamic e l’economista francese Xavier Gabaix. 

Lada AdamicProfessore associato alla School of Information & Center for the Study of Complex Systems dell’Università del Michigan, Lada Adamic è specializzata nella ricerca sulle strutture e le dinamiche sociali delle reti d’informazione, con particolare enfasi sulle comunità online, sulla condivisione di competenze e sui rapporti di fiducia che si creano tra gli utenti dei servizi digitali, dove oggi “vivono” e interagiscono quotidianamente centinaia di milioni di persone. Un percorso iniziato ormai dieci anni fa con i primi studi su Club Nexus (pionieristico social network lanciato nel 2001) e proseguito con l’analisi dei meccanismi sociali e psicologici di Couchsurfing (2011) e con il recente anno sabbatico speso dalla Adamic presso la sede di Facebook. 

La sua ricerca è stata giudicata innovativa perché, scoprendo le leggi nascoste che governano la struttura e le dinamiche delle reti sociali e dell’informazione ha contribuito a mettere a punto i concetti fondamentali necessari per definire un scienza dei sistemi complessi rigorosa, in grado di caratterizzare le moderne infrastrutture sociali e di comunicazione, i processi di diffusione dell’informazione e il marketing virale

Xavier GabaixXavier Gabaix, inserito da The Economist tra gli otto più importanti economisti dell’ultimo decennio, vincitore nel 2011 del Fischer Black Prize (per studi in materia finanziaria),  è, invece, uno dei maggiori esperti al mondo in economia comportamentale.    I suoi interessi di ricerca vanno dalle origini/conseguenze dei comportamenti irrazionali alle leggi di scala e nei suoi lavori spicca spesso la capacità di agire in anticipo sui tempi, come nel caso dello studio sull’aumento degli stipendi dei manager pubblicato con Augustin Landier nel 2006, molto prima che il tema divenisse materia di analisi e polemica internazionale.

Gabaix coniuga in maniera originale la ricerca nell’economia finanziaria con gli aspetti comportamentali. Ha saputo studiare le conseguenze dei comportamenti apparentemente irrazionali  dei mercati azionari, prendendo direzioni inaspettate e sfruttando i modelli, basati su assiomi, della forma delle code delle distribuzioni di probabilità.       Insomma, ha lavorato su diversi temi dell’economia finanziaria usando i metodi e le tecniche proprie dei sistemi complessi.

Confermando il suo approccio rigorosamente multidisciplinare, unito a uno sguardo attento alle teorie e alle personalità più innovative della ricerca scientifica del presente (non potrebbe essere altrimenti, visto che il sistema delle reti complesse è uno dei settori-chiave proprio della scienza del presente), la commissione del Premio Lagrange – Fondazione CRT - ha dunque voluto premiare due giovani ricercatori che stanno tracciando nuovi percorsi di analisi, studio e riflessione sulla società di questo, altrettanto  giovane, secolo. 

 

 

 

 

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